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A pochi mesi dallo sfratto, ancora nessuna risposta per la famiglia di Salvatore Stampa
Scritto da Elena Petruccelli   
Mercoledì 04 Aprile 2018 17:07

Salvatore Caputo è un papà di 42 anni che da anni lotta per un diritto fondamentale per ogni uomo: la casa. In lista di attesa per edilizia popolare, dopo 13 anni, gli viene assegnato un alloggio. Quando però Salvatore visita la sua nuova casa, troverà un'inaspettata sorpresa: <<Manca l'impianto elettrico, bagno è da rifare e ci sono scalini che rappresentano una barriera architettonica per le mie due figlie che soffrono di gravi patologie>>.  Attualmente Salvatore vive a San Pietro a Patierno, in affitto in una casa dove da un anno, per gravi problemi economici, non riesce più a versare le mensilità. Spiega Salvatore: <<Non posso pagare l'affitto, tra pochi mesi scatterà lo sfratto, ma è impossibile andare a vivere nella casa assegnatami, per questo cresce l'incubo di trovarmi da un giorno all'altro in mezzo alla strada>> - continua - <<Quello che chiedo, dopo 13 anni di attesa, è una casa vivibile e dignitosa. Qui a San Pietro ho trovato un alloggio disponibile che ho proposto al Comune, ma paradossalmente nemmeno questa soluzione ha trovato una risposta>>. 

 

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