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Un abito da sposa realizzato con il mare. L'artigianato diventa un brand di lusso PDF Stampa E-mail
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Scritto da Elena Petruccelli   
Martedì 20 Settembre 2022 11:09

Un abito da sposa realizzato con materiale restituito dal mare. Intervista a Lisa Tibaldi Grassi, stilista e designer romana, con oltre 30 anni di esperienza. La scelta di tornare nella sua terra di origine, Santi Cosma e Damiano, realizzando abiti sartoriali e da sposa di alta moda. Nel 2018 fonda una start up creativa dal nome evocativo Terra Mia, dedicata alla produzione di un artigianato di  tradizione di eccellenza dalla forte connotazione territoriale,  rivolto ad un mercato internazionale del lusso: ‘L’armonia è l’espressione di una bellezza che nasce dall’equilibrio tra noi e l’ambiente. L’ecosostenibilità è uno stato d’anima, l’ecosostenibilità è bellezza’.

 

Qual è il nome della creazione, come nasce questa idea?

Questo abito fa parte di una capsule più ampia presentata già nello scorso Blue Forum a Gaeta dal titolo “Blue Fashion: la moda sostenibile incontra il mare”. Come stilista e come brand, siamo molto attenti al tema della sostenibilità, ancor prima che questo fosse “di moda”. E’ di una decina di anni fa infatti, il nostro primo abito da sposa realizzato con ricami provenienti da bottiglie di plastica riciclate. Oggi abbiamo inteso riprendere e sviluppare il tema della sostenibilità con un focus più mirato al mare, visto che viviamo in uno splendido territorio affacciato sul Golfo di Gaeta. Abbiamo attivato una filiera con aziende dell’industria velica e della pesca per poter utilizzare i loro scarti nell’ottica di un’economia circolare sostenibile.

La scelta dei colori cosa vuole comunicare?

L’abito presentato in sfilata ha nella gonna i colori della sabbia e del mare con diverse tonalità di organza blu drappeggiata come onde del mare. Sulla cinta a baschina inseriti come ricamo, conchiglie, legnetti, oggetti metallici e pezzi di reti da pesca trovati sulla spiaggia.

Quanta ispirazione del mare dell’Ente parco Riviera di Ulisse?

Molte delle ispirazioni marine le abbiamo potute sviluppare grazie ad un approfondimento ed una sinergia con il Parco Riviera di Ulisse che ci ha messo a disposizione materiale e persone che ci hanno permesso di sviluppare una linea dei nostri Foulard Lisa Tibaldi Terra Mia, dal titolo “Vita marina del Golfo di Gaeta”. Il top proposto sull’abito in realtà è uno dei foulard in questione in particolare quello riproducente una medusa Pelagia noctiluca, che si trova nei nostri mari ed ha la caratteristica di notte di diventare fluorescente. Il foulard poi ha un bordo lavorato a mano ad uncinetto realizzato con 3 sfumature di azzurro.

Che tipo di materiali restituiti dal mare sono stati utilizzati? E su quali spiagge?

Come già detto abbiamo utilizzato conchiglie, legnetti, pezzi di rete, piccoli oggetti in metallo… tutte cose ritrovate tra le spiagge di Scauri e Sant’Agostino a Gaeta. Come effetto velo, una rete da pescatore.

E’ la prima volta che si lavora con materiali naturali?

Assolutamente no! Con il nostro Brand Lisa Tibaldi Terra Mia, realizziamo alta bigiotteria fatta a mano con foglie di Stramma  (l’erba del territorio che anticamente si usava per cesteria), tutti i nostri foulard sono in pura seta naturale o in cotone organico certificato; lo stesso col quale, durante il periodo pandemico,  abbiamo realizzato mascherine ad uso della collettività rifinite con  elastici biomedicali, ferretto biodegradabile e packaging in carta riciclata. Abbiamo da poco inoltre sviluppato una linea di Home design realizzata con resina di mais proveniente da scarti della filiera alimentare del mais, stampata in 3D biodegradabile e sostenibile, che prende ispirazione dal ricco patrimonio della città di Priverno, sempre nella nostra Provincia.