Lunedì 03 Agosto 2020
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Allah Ákbar. Manuale di educazione ai diritti umani contro l'islamofobia. Intervista a Viviana Isernia PDF Stampa E-mail
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Scritto da Elena Petruccelli   
Domenica 21 Giugno 2020 15:52
Viviana Isernia, giovane scrittrice da anni impegnata con Amnesty per la difesa dei diritti e studiosa dalla cultura araba, presenta in anteprima ed esclusiva per noi di www.mirtonotizieglocali.it , il suo nuovo libro: 'Allah Ákbar. Manuale di educazione ai diritti umani contro l'islamofobia ', Edizioni  Efesto.
 
 
Qual è la differenza tra islamfoobia e arabofobia?
 
L'arabofobia, un sentimento di paura, odio o antipatia nei confronti di persone di origine araba oppure della cultura araba (con questa terminologia si aprirebbe una parentesi lunga), spesso viene confusa con islamofobia poichè esiste lo stereotipo che "arabo" uguale "musulmano" e viceversa "musulmano" è solo uguale ad "arabo". Per spiegarlo in parole semplici, una persona di origine araba/parlante arabo può essere credente dell'ebraismo, così come una persona musulmana (credente nella religione Islam) può essere di origine italiana. Un altro stereotipo molto ricorrente in Italia è associare l'essere musulmano ai terroristi e i terroristi alle persone che sbarcano sulle nostre coste. Tutto ciò, insieme ad altri stereotipi, ha alimentato un sentimento di odio e paura contro musulmani e musulmane, sentimento che purtroppo in molti casi sfocia in atti di razzismo, violenza, discriminazione e incitamento all'odio.    
 
Quali sono le fasce di età più colpite da questo sentimento? 
                                                                                                                                                                                  Le vittime dell'islamofobia si possono rilevare già in età scolastica in cui il "essere diverso" come indossare il velo, il non mangiare determinati alimenti durante la ricreazione o la mensa scolastica può portare molti giovani ad essere oggetto di scherno da parte dei compagni. Altre vittime di questo odio sono soprattutto le donne e le persone più fragili.     
 
                                                                                                                                                                                 Cosa l'ha spinta a scrivere questo libro? 
 
Da diversi anni, oltre allo studio e approfondimento della cultura arabo-islamica, mi occupo di educazione ai diritti umani in diversi contesti educativi (es. scuole); l’istruzione è una delle sfere di vita che più si presta alla lotta contro gli stereotipi ed i pregiudizi e i giovani svolgono un ruolo cruciale per contribuire al cambiamento a favore della tolleranza religiosa. Continui articoli o manifestazioni di odio online, rigurgitanti di stereotipi nei confronti di musulmani e musulmane, mi hanno spinto a scrivere questo manuale, partendo dal fatto che professare una religione è un diritto umano, di supportare gli insegnanti, i formatori e gli educatori, ma anche operatori delle organizzazioni non governative, nel lavoro contro l’islamofobia sia nel campo dell’istruzione che nella vita di tutti i giorni                                                                                                                       
 
Cosa l'affascina di più della cultura araba?
 
Della cultura araba tutto mi affascina, ma se devo sceglierne solo una, allora la lingua araba e le sue particolarità filologiche e grafiche: queste sono state l'input anni fa che mi hanno spinto ad addentrarmi negli studi.
 
Un suo pensiero su libro 
 
Agli "addetti al lavoro" nella educazione non formale, la tipologia di questo libro sarà uno strumento noto e facile d'uso, ma spero che il manuale possa incuriosire tutti e tutte e, insieme, contribuire alla lotta e sradicamento
di tutte le forme di discriminazione, razzismo, stereotipizzazione e incitamento all’odio.    
 
Quando in libreria? 
 
In libreria è disponibile da qualche giorno, come anche nelle librerie online. Per le presentazioni del manuale (che ha un senso solo in presenza) dovremmo attendere ancora un po' a causa del Covid-19, ma spero che si possano organizzare presto e sperimentare insieme al pubblico alcune delle attività.
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento Domenica 21 Giugno 2020 17:45