Venerdì 14 Dicembre 2018
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Emergenza rifiuti, sacchetti in strada da più di dieci giorni PDF Stampa E-mail
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Scritto da Elena Petruccelli   
Martedì 20 Novembre 2018 19:27

Arzano - Spazzatura in strada, sacchetti non ritirati da oltre dieci giorni. Lo spettro dell'emergenza rifiuti riecheggia nel comune a nord di Napoli. La situazione è critica, la sindaca Fiorella Esposito spiega che la ditta per il prelievo dei rifiuti solidi urbani ha comunicato la difficoltà a smaltire nei siti di conferimento. Da qui il blocco della raccolta dalle strade. La sindaca ha denunciato all'Autorità Giudiziaria alcune aziende che, dopo i roghi dei siti di conferimento, facendo cartello, hanno 'strozzato' l’Ente con ingiustificati rialzi dei costi di smaltimento. Il Comune ha ottenuto un pattugliamento con l'Esercito, un rinforzo settimanale antisversamento e controllo rifiuti. Arzano vanta un'alta densità abitativa, si stimano 8mila abitanti per ogni chilometro quadro. Da qui un'ulteriore difficoltà nella gestione della raccolta.
La scorsa estate si è registrato un fenomeno che ha rappresentato il primo impatto con la crusi di questi giorni. Un numero esorbitante di materassi abbandonati, alcuni fuori produzione da decenni. Un numero incompatibile con le abitudini di sversamento di questo tipo di ingombranti da parte della popolazione locale, una sorta di prima avvisaglia di una volontà determinata a far collassare l'ente e far nascere un'emergenza rifiuti.

Replica Salvatore Borreale, segretario del circolo del PD di Arzano: " Non mi pare questa la situazione reale. La presenza di alcuni militari non è stata richiesta dal Comune ma rientra nel protocollo firmato dalla Prefettura di Napoli per il piano della Terra dei fuochi. Il Comune non ha fatto nulla. La densità abitativa é diminuita nel corso degli ultimi anni, infatti il comune di Arzano ha perso circa 5 mila abitanti negli ultimi 10 anni. La vicenda della ditta incaricata per la raccolta dei rifiuti, Senesi Spa, è anomala in quanto raccoglie i rifiuti una/due volte a settimana senza un’emergenza reale di natura regionale. Mi sembra tutto molto strano e paradossale. Gli unici ad avere disagi e danni sono i cittadini che pagano la esosa tassa rifiuti (TARI) con una evidente emergenza sanitaria con presenza di topi per le strade. E poi le strade sono vere e proprie discariche a cielo aperto con la presenza anche di rifiuti tossici e nocivi. Bisogna fare un’indagine più accurata per risalire alla verità e alle responsabilità sia amministrative del Comune sia della ditta rifiuti. E poi c’è la vicenda del contratto di appalto non firmato che rappresenta un vero e proprio mistero con conseguenze anche di natura penale". 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2018 22:47