Martedì 27 Giugno 2017
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Una pietra diventa un'opera d'arte. Commercianti fanno rivivere Vico San Domenico Maggiore PDF Stampa E-mail
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Scritto da Elena Petruccelli   
Lunedì 08 Maggio 2017 22:11

Vico San Domenico Maggiore torna a far parlare di sè. Dopo l'esperienza di Vico Creativo, che lo ha trasformato in un palcoscenico teatrale lo scorso autunno, i commercianti si ritrovano ancora una volta, uniti sotto il segno dell'arte. Poco più di dieci esercizi commerciali, che sono riusciti a far battere il cuore ad una delle strade più caratteristica di Napoli. Panchine sistemate sotto i portici per regalare a turisti e passanti una piacevole sosta. Una parete dedicata ai mariti, consigliando di armarsi di pazienza, come unico antidoto alla vocazione allo shopping delle proprie signore. Un mix di creatività che rende vico San Domenico Maggiore un esempio unico in città di cooperazione creativa, che si nutre delle proprie tradizioni. Si ricomincia dal proprio humus, dal simbolo del quartiere, la Basilica di San Domenico Maggiore. I portoni laterali sono i protagonisti di restyling, grazie alla street art. Pareti logorate dal tempo, incuria e vandalismo, diventano un'opera d'arte: 'Portali Energetici'. A realizzarli è un giovane artista di Trieste, innamorato di Napoli. Phelipe Tracò, di ventisei anni, in curriculum l'Istituto d'Arte di Trieste, l'Accademia di Brera a Milano e Salisburgo, ad un certo punto sceglie di vivere a Napoli.

 

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Ci spiega il perché della scelta cromatica e il significato dell'opera: <<Il colore prevalente è il blu, una vibrazione che trasmette un senso di calma. La figura rappresentata è una donna e ogni passante ne dà un'interpretazione sua. Chi vede un angelo, chi una fata, l'immagine appartiene a chi la guarda. Da un lato abbiamo la parte raffigurata, il disegno, ma il fulcro dell'opera è la pietra, un'agata blu, che invece è la parte reale e viva. Napoli, il Vesuvio, che dalle sue eruzioni ha prodotto milioni di minerali e pietre simbolo della città. Un sottosuolo ricco di energia che genera le specialità del territorio, energia vulcanica con cui il popolo si nutre. L'idea è quella di valorizzare attraverso le pietre, l'essenza di Napoli >>. Dunque il progetto di Phelipe è estendere in tutto il centro storico, lo stesso modello di cooperazione di Vico San Domenico, e di rappresentare ogni strada con una pietra intorno a cui sviluppare un dipinto, una sorta di 'cristallo terapia', per regalare momenti di relax alle passeggiate dei napoletani. Recuperare il reale, la solidità dei valori, attraverso le pietre di Napoli, che diventano opere d'arte.

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Maggio 2017 22:34