Martedì 27 Giugno 2017
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Campi di calcio abbandonati, sport a rischio a Caivano PDF Stampa E-mail
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Scritto da Elena Petruccelli   
Mercoledì 22 Febbraio 2017 18:14
Parliamo di cose serie, parliamo di calcio. E' difficile descrivere la periferia a chi non c'è mai stato, e per farlo iniziamo con qualcosa che fa parte ormai della nostra quotidianeità, il gioco del pallone. Perché tu che stai leggendo non hai mai giocato a calcio? non hai mai organizzato una partita con i tuoi amichetti del palazzo o del quartiere? E allora vedi che il calcio appartiene anche a te, e alla tua storia. 
 
Siamo a Caivano, popoloso comune dell'hinterland napoletano. Qui abbiamo due campi di calcio, uno comunale lo stadio Faraone, chiuso da 10 anni, e l'altro è il campo amatoriale Scotta, nato per le scuole di calcio del territorio, ma chiuso da un anno dopo l'affidamento a privati. I due campi bellissimi, sebbene farebbero la felicità dei bambini, restano abbandonati. 
 
Eppure dal vivaio caivanese fioriscono sempre nuovi talenti. Molti i nomi che vi potremmo elencare, selezionati dagli osservatori del settore giovanile, l'attaccante Francesco Esposito e Alfonso Credentino selezionati dal Napoli, Danilo D'Ambrosio scelto dall'Inter e suo fratello Dario dal Siena, Andrea D'Ambra e Giuseppe Pepe adesso nel Benevento e Gennaro Orvetto nel Macerata. Tutti talenti nati dallo Sporting Caivano 94, che vanta una storia di 23 anni di attività, con i suoi 250 iscritti. 
Commenta il presidente Giuseppe Annibale: "Le scuole calcio per andare avanti devono versare salati affitti, e autofinanziarci per garantire che tutti i bambini possano partecipare alle manifestazioni fuori porta. Non abbiamo più aiuti dal Comune".
 
Quanto potrà andare avanti questa situazione?
Non meno ridente è la realtà dell'atletica leggera, di tradizione ancora più antica, e qui nella Caivano Runners troviamo campioni internazionali. Si allenano in strada. Non è difficile incontrare campioni come Malika Ben Lafkir correre lungo lo stradone di Sant'Arcangelo. Tutto questo mentre i campi Faraone e Scotta restano abbandonati.