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Pomodoro e legalità: la denuncia dei sindacati. PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Petruccelli   
Martedì 26 Agosto 2014 10:39

NAPOLI - 'Il settore conserviero in Campania va rilanciato nella legalità', arriva la denuncia dei sindacati operanti nel settore di una delle ricchezze del territorio. 

 

Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil con Anicav e Aiipa hanno sottoscritto lo scorso 16 luglio a Napoli e il 24 luglio scorso a Roma, un protocollo per la promozione delle responsabilità etica e sociale nella filiera del pomodoro.

 

Il rispetto dei contratti, dei diritti e delle migliori condizioni di lavoro sono al centro dell'agenda dei sindacati.

 

'Per molti anni - dichiarano i segretari Fattoruso, Ricci e Saggese - si sono denunciate e tenute sotto osservazione, azioni degenerative di alcuni imprenditori che operano nel napoletano e nel salernitano. Ma in questi giorni, con la campagna pomodoro appena avviata, ci arrivano segnali preoccupanti da alcune aziende che, pur in presenza di migliorate relazioni sindacali, praticano organizzazioni di lavoro al limite della legalità. Uso di manodopera non meglio specificata, utilizzo di cooperative di servizi, escamotage per aggirare il contratto di lavoro. Ore e straordinari eccessivi, turni massacranti, il tutto a discapito anche delle condizioni generali.


Il fenomeno è stato sottoposto alle Prefetture di Napoli e Salerno - continuano i sindacalisti - infatti la concorrenza sleale e la continua corsa all'abbattimento dei costi, non possono giustificare tali atteggiamenti'

 

I dati relativi al 2013, descrivono un settore che ha prodotto 4 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato, 2,2% nel Sud e il 1,8% al Nord.

Le previsioni per il 2014 sono in rialzo, secondo gli studi dell'Anicav. 

Le produzioni sono prevalentemente concentrate sulle passate, che con il 53,1% conquistano il trono come prodotto più venduto, seguito dalla polpa con il 25,5%.


Concludono i segretari: 'Con questi numeri è evidente che i mesi di lavorazione richiedono un'attenzione e una certezza nel rispetto dei diritti, della legalità e della qualità' .

 

 


 

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