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Intervista ad Oksana Filonenko, l'attrice ucraina si racconta al pubblico italiano Stampa
Scritto da Roberto Russo   
Lunedì 28 Dicembre 2020 19:22

 

“ LA SCONOSCIUTA “ OKSANA FILONENKO

Aspirazioni e progetti dell’ attrice ucraina che parla a cuore aperto al pubblico italiano

 

 

Lei e' un'attrice famosa in Ucraina, protagonista di film e serie Tv di successo, con anche un'attivita' teatrale intensa: si vuole presentare al pubblico italiano ?

Il nome Oksana lo devo a mio nonno Michail che era un ucrainofolo e collezionista di libri antichi. E’ stato lui a trasmettermi l’amore ed il rispetto per le tradizioni e per la cultura. Riesco a dare il meglio di me nelle situazioni estreme dove non devo pensare ma essere istintiva, altrimenti ho la sensazione di non essere pronta. Mi e’ capitato di interpretare il ruolo da protagonista nel musical ‘ Murusya Churai ‘ preparando il ruolo in tre giorni in quanto si era ammalata il soprano. La direzione aveva deciso di non rimandare lo spettacolo ed affidare il ruolo di Marusya a me che studiavo contemporaneamente due facolta’, musica e recitazione teatrale. Non ebbi un attimo di esitazione ed accettai senza pensare alle difficolta’ della sfida e concentrandomi sulla musica e sulla mia eroina e lo spettacolo ebbe un grande successo. Il commento di mio padre e’ stato: ‘ ti ho fatto studiare tanto per farti soffrire cosi’ ? ‘ era il piu’ bel complimento. Ma alla fine chi la dura la vince…                              

Quando ha capito di essere predisposta per la recitazione, penso che sia qualcosa di innato che ha perfezionato studiando ?

Parafrasando Toto’ : Artisti si nasce ed io lo nacqui. Al di la’ della battuta. Recitare mi e’ sempre piaciuto, anche se il mio destino era tutt’altro, prima di diventare un’attrice ero una musicista avendo studiato direzione di coro e clarinetto. Poi mia madre mi ha incoraggiato ad entrare all’universita’ nazionale di teatro e cinema. E da li’ e’ cominciato tutto.

Abbiamo saputo che la sua formazione artistica e’ stata influenzata dal film di Giuseppe Tornatore “ La sconosciuta “ dove protagonista e’ Irena una ragazza ucraina, viene trattato il tema dello sfruttamento delle ragazze dell’Est, ci vuole spiegare meglio ?

Quando e’ uscita la pellicola, avevo appena terminato l’universita’ ed in un certo senso ero ancora “ una bambina “ che non conosceva la vita. La cruda realta’ testimoniata dal film e l’interpretazione della bravissima attrice Ksenia Rappoport hanno avuto un grosso impatto su di me. La cosa che mi ha colpito e’ la trama presa dalla vita reale ed ho sentito forte dentro di me un richiamo di fare qualcosa di importante per l’Ucraina. In quel tempo ero ancora una “ sconosciuta “ , ma ora sto portando avanti alcuni progetti interculturali che faranno conoscere l’Ucraina sotto altri aspetti, quelli dell’arte, della cultura ed aprono nuove prospettive di come verranno visti gli ucraini dagli italiani e non solo. Ecco il mio voler essere un’ambasciatrice dell’ arte ucraina e ringrazio il Consolato Generale Ucraino di Milano di essere sempre disponibile ed appoggiarmi nei miei progetti, un ringraziamento particolare al Sindaco e all’assessore alla cultura di Castiglione Olone, ex assessore della Regione Piemonte Giampiero Leo e all’art critico Valerio Lombardo.

Quanto conta la bellezza in un mestiere come il Suo, la Sua bella presenza Le e' stata di aiuto ?

Beh! Per una giovane attrice non e’ facile iniziare la carriera se non sei bella, ci sono solo due ruoli richiesti: una bella bionda stupida ed una bruna furba sexy. Per uscire da quel cliche’ ho voluto appositamente recitare in ruoli impegnati come nel film ‘ Appuntamento ‘ che e’ stato l’unico film ucraino selezionato per il concorso del Festival Internazionale del Cortometraggio di Clermont-Ferrand.

In Italia si parla molto negli ultimi tempi di 'molestie' che le attrici, e non solo, sono oggetto per poter far carriera, come funziona in Ucraina ? Le e' mai capitata una situazione del genere e come ha reagito ?

Mi e’ capitato di piacere ai registi. La differenza tra ‘ molestie ‘ ed il corteggiamento sta nel modo di porsi e s eti piace il corteggiatore o no. Faccio parte di un progetto teatrale ‘ Schiavizzata dall’amore ‘ , di Anna Boghinskaya dove interpreto una donna d’affari di altro livello. Tutto nasce dalla soppressione psicologica , oggi sempre piu’ organizzazioni internazionali lo considerano uno dei piu’ grandi problemi della societa’ moderna. L’autrice dello spettacolo ha voluto trasmettere un messaggio importante ‘ per sradicare la violenza fisica dobbiamo difenderci da quella psicologica perche’ tutto inizia con la manipolazione e finisce con la violenza sessuale e/o fisica. Per fare questo, dobbiamo riconoscere l’esistenza di questo problema e dare alla societa’ le conoscenze con cui puo’ proteggersi ‘ . Partecipo a questo progetto per motivi personali e voglio aiutare le donne a trovare una via d’uscita.                      

Quali progetti ha per il futuro e ruolo Le piacerebbe interpretare in un prossimo film ?

Sperando che si torni presto alla normalita’ ed il Covid nel 2021 sia solo un ricordo, promuovero’ in Italia il pittore ucraino Ivan Turetskyy con un vernissage in un museo vicino Milano, per fine gennaio saro’ protagonista di una commedia a Kiev e se’ avra’ successo verremo in tournee’ in Italia. Mi piacerebbe interpretare il ruolo di due donne celebri del ventesimo secolo: la tennista francese Suzanne Lenglen che e’ stata una campionessa del Tennis anni venti, resa famosa per la sua estrosita’ sia in campo che fuori; poi adoro la voce di Maria Callas e mi piacerebbe farla rivivere in un film che ripercorrerebbe la sua vita.

Lei recita in lingua ucraina, Le piacerebbe essere protagonista di film italiano ? Avrebbe problemi a recitare in lingua italiana ?

Dopo tanti anni trascorsi oramai ho il problema di recitare in ucraino! Si sente l’accento. Sono affascinata dal regista Paolo Sorrentino, dalla sua capacita’ di rimanere in bilico toccando temi difficili, sacri, e riuscendo a farli vedere al rovescio in modo delicato ed elegante. Per me e’ un grande artista e mi piacerebbe recitare sotto la sua direzione.

Leggiamo dalla sua biografia che Lei e' una Sommelier, che balla il tango e ed e' un'ambasciatrice dell'arte Ucraina in tutte le sue forme ?

Ooh. Ho un carattere spontaneo percio’ ho sempre seguito il mio estinto. Sono troppo curiosa…questo mi ha fatto cambiare rotta molte volte dedicandomi pienamente a quello che mi interessava in quel momento.

In questo momento della Sua vita ha qualche rimpianto di qualcosa che voleva fare e non ha fatto ?

Ci sono delle cose che sarebbero dovute andare diversamente, ma io non ho la formula magica sul vivere felicemente, non gioco al casino’ perche’ non so se uscira’ il rosso o il nero, cosi’ e’ nella vita, io ho scelto in ogni momento di essere vera con me stessa e con gli altri con lo scopo finale della felicita’ di tutti. Cosi’ non devo rimpiangere di quello che ho fatto.

Lei e' stata molte volte in Italia, dove ha vissuto anche per lunghi periodi: che differenze trova tra la mentalita' ucraina e quella italiana ?

Un ucraino spesso fa le cose senza guardare le difficolta’ perche’ e’ abituato da piccolo, un italiano invece prima deve fare una trama per poi risolverla. Un ucraino non ha la mamma italiana, magari per questo non sorride e non parla tanto. In un paesino ucraino se vedono un ucraino con i pantaloni rossi diventa un evento e corre tutto il paese a vederlo ( mi ha raccontato un amico sposato con un’ucraina ) ma c’e’ molta simpatia ed intesa tra i nostri popoli.

Gentilissima Oksana Le auguriamo di essere presto protagonista nei cinema italiani con un film d'autore, siamo certi che il Suo fascino e la sua innata bravura sapranno conquistare il pubblico italiano.

Grazie mille…e’ stato prezioso a dedicarmi la sua attenzione. Spero di riuscire ad essere all’altezza.

                                                                                  

                                                      ROBERTO RUSSO