Martedì 24 Ottobre 2017
REGISTER
L'ultimo Posteggiatore. La voce di un barbiere che ha incantato De Simone PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Petruccelli   
Giovedì 12 Gennaio 2017 17:26
Napoli città di talenti. Una conferenza stampa al Trianon dove si è presentato il nuovo lavoro di Roberto De Simone. Sala gremita di ospiti, e assoluto protagonista è lui, il maestro, oggi ottantatreenne, che incanta la sala con divertenti aneddoti storici e preziose lezioni di musica. 
 
'Ammore busciardo' è questo il titolo del cd interpretato dalla voce di Alfredo Napoletano, dalle naturali tonalità di posteggiatore. Alla base di questo lavoro c'è la stora di un incontro magico. Racconta il maestro De Simone:"Dopo aver traslocato da Posillipo in via Foria, nel 2001, ebbi occasione di incontrare Alfredo Napoletano. Una mattina, difatti, spinto dall'impellenza della mia cura personale, entrai in un locale barberia, di cui Alfredo era titolare e nella quale lavorava col figlio Giammarco".
Proprio nel suo salon, Alfredo farà ascoltare per la prima volta la sua voce a De Simone, accennandogli 'Autunno'. 
 
Alfredo Napoletano, classe 1949, è figlio d'arte, suo padre un attore teatrale drammatico, e sin da piccolo ha frequentato gli ambienti vicini all'arte. Dopo la morte del padre, Alfredo ha iniziato a lavorare nel salone da barbiere, ma non potendo mai rinunciare alla sua vera vocazione. E il suo salone, a pochi passi dal teatro San Ferdinando, ha conosciuto grandi artisti, del calibro del grande De Filippo, a Sergio Bruni. Dall'ascolto dei loro brani Alfredo ha indirizzato la sua voce, naturalmente impostata allo stile degli antichi posteggiatori.
 
E ripercorrendo le canzoni del cd, si è subito immersi nei vicoli della città, quelli più stretti che portano sotto la finestra di un amore impossibile, come nei bellissimi versi in 'Serenata Napulitana' di Salvatore Di Giacomo.
 
L'accompagnamento di chitarra del maestro Raffaello Converso è ridotto a due corde, proprio per far prevalere la tonalità del cantante, recuperandone la tradizione. 
 
Sublime l'abbiamento voce e il mandolino del maestro Antonello Paliotti.
 
Alla fine della conferenza evento, il direttore artistico del Trianon, Nino D'Angelo ha strappato una promessa al simbolo della tradizione della canzone napoletana, un progetto per il teatro del popolo. 
 
Soprattutto le nuove generazioni non hanno potuto avere il privilegio di partecipare alla rappresentazione dei classici del maestro, prima tra tutte 'La Gatta Cenerentola", una speranza da affidare a Napoli, città dove tutto diventa possibile.